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Free Text-To-Speech and Text-to-MP3 for Italian, Check this company

The company is Woord.

Easily convert your Italian (Italiano) text into professional speech for free using female or male voices. Perfect for e-learning, presentations, YouTube videos and increasing the accessibility of your website.

Woord’s Italian TTS is a unique startup based in the UK that aims to create a wide range of Artificial Intelligence enabled services and products such as text to speech.

This text to speech service speaks in high quality, realistic sounding Italian male or female voice.

  • Just type a word or a phrase, or copy-paste any text.
  • Choose the speech rate that works for you.
  • Start from any position on the text.
  • Replay the text as many times as you wish.

Sign up here: www.getwoord.com

Use this service to practice your listening and speaking skills, master your pronunciation. Listen to any written materials in authentic voices while doing something else.

Help visually impaired people, entertain or educate your kids by creating an audio version from the written content. TTS Reader converts any text into natural sounding Italian male voice. Remember the paused position, start speaking from where you last stopped.

Choose the speech rate to slow down or speed up the voice. Replay the audio as many times as you wish. The Italian language is also available in a female and male voices.

In addition to Italian, the text-to-speech reader supports English, Chinese, Dutch, French, German, Hindi, Indonesian, Japanese, Korean, Polish, Portuguese, Russian and Spanish voices.

If you need a free text to speech service for Australian english, French Canadian or Brazilian Portuguese, Woord is also an option.


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Published inArtificial Intelligence (AI)

One Comment

  1. tragara

    Il 12 Aprile del 1975, fu il classico sabato primaverile mite e soleggiato, di questi miei ricordi. Io e miei compagni della classe seconda I, organizzammo a casa del nostro compagno Antonio C. una piccola festicciola. Egli abitava con i suoi genitori a Villa Principe cui di essa, ne erano anche i custodi. È una delle ville più affascinanti dell’isola cui vanta ancora oggi, la sua bellezza sontuosa per il sito dove venne edificata. La proprietà si estende sull’intera collina di Cesina fin su alla sua cima, con cui ammirare il paesaggio mozzafiato, da mille e una notte. L’ex proprietario e costruttore di essa, era un Duca imparentato con la dinastia della corona britannica dei Windsor. Avevo appena compiuto 13 anni e stavo iniziando a conoscere, i misteri e le meraviglie della vita. Sulle mascelle e sotto al naso erano spuntati già i primi peli della mia pubertà. Qualche brufolo sparso qua e là sulle guance. Erano anche le emozioni e il rendersi conto che stavo crescendo e che la natura, mi aveva aperto le porte verso peccati innocenti. Conoscevo Maddalena sin dalla nostra infanzia e sin dai tempi della prima elementare. Alle scuole medie, frequentava anche lei il secondo corso, iscritta tuttavia ad un’altra sezione. Me la ricordo con i suoi capelli biondi, lunghi e riccioletti, cadere fin dietro la sua schiena. Una bella ragazza insomma, che lasciava sognare tanti miei coetanei. Ma non era solo il suo aspetto la sua forte energia, era la sua personalità, docile e affabile. Nel periodo estivo lavoravo come apprendista presso l’officina dei Bus della ditta Staiano. Abitava nei pressi e spesso la vedevo passare in compagnia dei fratellini, cui teneva per mano per recarsi magari su in paese. Avevo scritto di lei nei miei diari, perché era una delle poche anime di questo mondo, che avesse verso di me, affetto e simpatia. Le volte che mi avvicinavo per fargli un saluto e chiedergli come stava, diceva sempre di pulirmi il viso sporco dal grasso dei motori. Fa male alla pelle e poi con quella faccia, sembravo un “negro africano”. A scuola le volte che riunivano le classi perché magari gli insegnanti per una ragione o l’altra non si presentavano alle lezioni, spesso e volentieri aiutavo lei nel fare i compiti assegnati. Confesso di esser stato svogliato ma, all’infuori della matematica, gran parte delle materie, le conoscevo bene. Mi sedevo accanto a lei aiutandola a capire qualche lezione. Con ella scherzavo talvolta più del dovuto finché lei, non mi avesse tirato seppur con dolcezza, un ceffone dietro la nuca. Alla festicciola di villa Principe portai con me due Long Playing del grande Berry White: Can’t get enough e Just Another Way to Say I Love You. Sul piatto di un vecchio giradischi Aiwa, misi il pezzo lungo circa 10 min. Can’t Believe You Love, brano lento con cui stringermi con timidezza fra le sue braccia. Non ho mai saputo perché gli ero così simpatico, ma non potevo mai immaginare che quel nostro stare stretti l’uno con l’altro, mi avrebbe messo di colpo in un forte imbarazzo. Non disse nulla anzi, fece solo un breve sorriso mentre io, avevo il viso ancora arrossito, svanire fra le sue braccia. Poi dopo esserci un po’ annoiati uscimmo fuori. Vincenzo un mio compagno di classe, aveva perso la testa per Maddalena e, voleva possederla per manifestargli forse, la sua virilità. Quel suo essere uomo nel fisico e nella mente, era un po’ la sua carta vincente. Sebbene ella fosse stata un tantino restia, iniziò poi nel cedere alle sue smancerie, fino a lasciarsi trascinare dietro ad una siepe. Qualcosa però andò storto, forse infastidita dalla sua irruenza possessiva. Malgrado la sua bontà d’animo talvolta fin troppo eccessiva, chiese a Vincenzo di smetterla. Sempre sorridente come il suo esser sé stessa, si avvicinò a me e qualche istante più tardi, fare la strada del ritorno a casa insieme. Rivedevo Maddalena quasi sempre a scuola ovviamente, ma con il tempo e gli anni ogni uno aveva preso la sua strada. Finite le scuole medie incontrai ella vestita da sposa, 4 anni più tardi. Sebbene fosse cambiata anche nel suo aspetto, nella sua indole era rimasta la stessa mattacchiona della nostra adolescenza, trascorsa insieme alle scuole medie. Una delle colpe che non sono mai riuscito a perdonare a me stesso, che di lei ne ero innamorato senza aver avuto mai il coraggio, di dirglielo.

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